(ASI) "Le carceri  scrivono dal Partito, stanno soffrendo per una situazione trascinatasi da precedenti gestioni, sulle quali una maggiore vigilanza del ministro sarebbe stata più che opportuna.                                                                                                                                         A parte le scarcerazioni di detenuti pericolosi per ragioni sanitarie, l'apertura delle celle oltre l'orario consentito, ispirata a finalità di rieducazione e distensione del clima carcerario, non si è rivelata ovunque praticabile, ma in talune situazioni ha fatto  registrare abusi. Riportare chiarezza è necessario ed è utile per tutti: detenuti, direzione e polizia penitenziaria, corpo preparato e legalitario che ha però bisogno di una guida autorevole. E se errori ci sono stati, riconducibili solo a taluno di loro, la magistratura farà il suo corso. Abbiamo fiducia che la recente nomina del capo dott. Petralia, magistrato di grande esperienza e dedizione, favorirà il ripristino della piena osservanza dell'ordinamento penitenziario senza rinunciare alla rieducazione e all'umanità e riporterà la distensione nel personale penitenziario". Concludono nella nota il segretario nazionale Ignazio Messina e i membri dell'esecutivo nazionale.

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