(ASI) Roma - “Inutile nascondersi che la Bce ha un ruolo fondamentale nello stendere una rete di protezione in una crisi come questa. E lo ha anche rispetto alla cosiddetta ‘cassetta degli attrezzi’ di cui si sta discutendo.

Ben vengano i bond emessi dalla Bei e ben vengano i bond emessi dalle Casse Depositi nazionali. Ma a nessuno può sfuggire che queste ipotesi funzionerebbero alla perfezione solo con una Bce pronta ad acquistare tutto il necessario. Per questo ritengo fondamentale il potenziamento sin qui intervenuto del raggio d’azione dell’Eurotower, che avrà anche un consistente effetto ‘moltiplicatore’; per questo stesso motivo ritengo fondamentale che la Bce possa essere messa in condizione di fare ancora di più”. Lo dice in un commento pubblicato su MilanoFinanza.it Laura Agea (M5S), sottosegretario agli Affari europei. “Poi c’è il tema enorme degli eurobond, che devono avere alla base una condivisione dei rischi. Noi vorremmo che lo strumento trovasse la più ampia condivisione, anche da parte dei Paesi più riottosi che, come per esempio l’Olanda, sono tra i principali responsabili di quella concorrenza fiscale sleale più volte censurata in sede europea. Si pensi soltanto alle conclusioni della Commissione Tax, istituita a partire dal 2015 dal Parlamento europeo. Per non parlare degli amici tedeschi, che da anni non rispettano la regola secondo la quale il surplus della bilancia commerciale non può superare il 6% del Pil. La percezione è che l’ostinazione di alcuni Paesi a opporsi agli eurobond sia figlia della volontà di mantenere questi privilegi, queste asimmetrie. Se così fosse sarebbe non priva di fondamento l’idea di lanciare uno strumento di debito comune da parte di quei Paesi che ci stanno, se non altro come ulteriore segnale dell’ineluttabilità di questo esito”, conclude l’intervento la sottosegretaria pentastellata.

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