(ASI) Torino - “Apprendiamo con preoccupazione che l’incidente nucleare avvenuto in Russia, definito “uno dei peggiori casi da quello di Chernobyl”, ha generato radiazioni nell’aria che potrebbero raggiungere altri paesi.

L’esplosione, secondo quanto riportato da fonti di stampa, sarebbe stata rilevata persino dalla rete di monitoraggio del CTBO di Vienna e a Baradfuss (Tromso), in Norvegia, a 1030 chilometri dal punto della deflagrazione. Le scarse informazioni, comunicate dal governo di Mosca, stanno generando forti preoccupazioni in tutto il mondo. Domandiamo alle autorità italiane di monitorare la situazione, insieme all’Unione Europea, preparandosi ad adottare, in caso di necessità, eventuali misure di emergenza. Il premier Giuseppe Conte chieda formalmente spiegazioni a Vladimir Putin, sul tragico episodio, senza aspettare altro tempo”. Lo dichiarano in una nota Paolo Biccari e Marco Paganelli, responsabili dell'associazione Giustizia & Sicurezza, realtà che conta migliaia di simpatizzanti a Torino ed in Italia, a cui si rivolgono cittadini esasperati a causa di istituzioni sempre più inefficienti.

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