Sblocca Cantieri: Confindustria, cancellare emendamento su “colpa grave” dei funzionari pubblici
(ASI) Roma - Confindustria esprime preoccupazione riguardo all’emendamento, presentato nell’ambito dell’iter di conversione del decreto legge sblocca-cantieri in discussione al Senato, che mira a eliminare la colpa grave, e quindi la conseguente responsabilità erariale a carico dei funzionari pubblici che firmino la revoca dei contratti di concessione autostradale.
Una norma irragionevole che modificherebbe i contratti in essere tra Stato e concessionari
(ASI) Roma, 4 giugno 2019 - Confindustria esprime preoccupazione riguardo all’emendamento, presentato nell’ambito dell’iter di conversione del decreto legge sblocca-cantieri in discussione al Senato, che mira a eliminare la colpa grave, e quindi la conseguente responsabilità erariale a carico dei funzionari pubblici che firmino la revoca dei contratti di concessione autostradale. Si tratta di una norma irragionevole che modificherebbe, nei fatti, i contratti in essere tra lo Stato e le società concessionarie con l’effetto di aumentare fortemente la percezione di inaffidabilità del nostro Paese per investitori e imprenditori generando conseguenze gravi per l’intero sistema produttivo. Per queste ragioni Confindustria confida che l’emendamento sia al più presto cancellato e che si abbandoni ogni ipotesi analoga.ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.