Lettera aperta al presidente del Consiglio Conte
(ASI) Inoltriamo alle agenzie una sintesi della lettera aperta scritta da Piero Fassino, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e oggi pubblicata da Il Foglio
"Presidente Conte, in queste settimane Lei e’ impegnato - insieme al Ministro Moavero - a cercare di evitare che la crisi libica volga al peggio.... Proprio perché ogni ora può essere esiziale, mi permetto di avanzarLe una proposta: chieda a Macron un incontro immediato, si rechi a Parigi, discuta con il Presidente francese come dare una soluzione alla crisi libica e trovi con lui un accordo per un’azione comune.... , la priorità di queste ore è fermare l’escalation militare e riaprire la strada ad una soluzione politica. E decisive diventano un’intesa e un’azione comune tra Italia e Francia, i due Paesi più direttamente investiti dalla crisi libica.
Naturalmente occorre parlare anche con Berlino e con altre capitali europee e mediterranee. Così come serve un’interlocuzione con Mosca e Washington. E con Bruxelles per concordare l’azione dell’Unione Europea, che tuttavia - nonostante i generosi sforzi di Federica Mogherini - si è rivelata finora inefficace proprio per la difformità di orientamenti e azioni tra i Paesi della UE. ...Ma per il diretto coinvolgimento che Italia e Francia hanno nella crisi libica, senza una loro intesa ogni altra iniziativa appare problematica e l’Unione rischia di essere paralizzata. Insomma dobbiamo parlare con Macron e condividere con la Francia un’azione comune.
So bene che in questi mesi il rapporto tra i due Paesi non è stato facile e non sono mancate polemiche - da Ventimiglia ai Gilet gialli - che hanno indebolito la fiducia reciproca. Ne’ mi sfugge la divaricazione di approccio alla crisi libica e il disagio di Roma per un atteggiamento francese concorrenziale. - e qualche volta predatorio - verso gli interessi italiani nel bacino mediterraneo. Ma sarebbe un grave errore rinchiudersi in un atteggiamento offeso e solitario..... Anche perché nessun Paese europeo da solo ha oggi la forza per imporre una soluzione politica alla crisi libica.
Insomma serve un colpo d’ala. Non esiti, non si lasci condizionare dai mille distinguo protocollari e burocratici. Compia la mossa del cavallo che può sbloccare l’impasse".
Piero Fassino
Presidente della associazione parlamentare di amicizia Italia-Francia


