(ASI) “Insieme ad altri trenta colleghi deputati ho presentato alla presidente Boldrini la richiesta di un’informativa urgente al governo, affinché si faccia finalmente chiarezza sull’intricata e quanto mai preoccupante vicenda Ilva.
In seguito ad un articolo pubblicato dal Sole 24 Ore il 12 febbraio, che sosteneva che l’asta per la cessione dello stabilimento tarantino fosse a rischio o che potesse essere invalidata, per difformità tra legge dello Stato e decreto ministeriale, riguardanti i tempi delle bonifiche (da concludersi entro il 2018 per la prima ed entro il 2023 per il secondo) e il quantitativo di produzione, ho chiesto alla sottosegretaria all’Ambiente Velo, nel corso del question time in commissione Ambiente, spiegazioni e rassicurazioni, non ottenendo però alcuna risposta. L’esponente del governo si è infatti appellata a motivi di riservatezza, negando ogni delucidazione in merito ai piani ambientali”, lo dichiara l’onorevole Vincenza Labriola, capogruppo in commissione Lavoro per il gruppo Misto alla Camera dei Deputati.

“La non risposta del governo è assai allarmante – prosegue Labriola –. Il rischio reale è che i tempi del risanamento ambientale si allunghino a dismisura, portando nuovi drammi e nuovo dolore ad una città che già tanto ha patito per l’inquinamento prodotto dall’acciaieria. Basta con le vendite a porte chiuse, basta segreti nel cassetto. La richiesta di chiarimenti, tra l’altro, nulla ha a che fare con le strategie industriali delle due cordate che puntano a rilevare l’Ilva. A destare preoccupazione sono infine le conseguenze derivanti dalla decisione dell’Autorità Giudiziaria di bloccare le risorse finanziarie della famiglia Riva. Il governo riferisca, in tempi rapidi, dimostrando serietà e trasparenza”.

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