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(ASI)«Il governo si è rifiutato di dare parere favorevole su un ordine del giorno di Fratelli d’Italia che ribadiva la proprietà pubblica delle riserve auree della Banca d’Italia ed il Parlamento ha votato contro. È un fatto di gravità inaudita perché avalla per il futuro qualunque scenario rendendo imprecisata la proprietà di 2392 tonnellate di oro, e cioè le riserve che eccedono le 60 detenute in nome e per conto della Banca centrale europea. Da oggi non solo la Banca d’Italia diventerà una società privata a tutti gli effetti ma le banche potranno forse contare, così emerge, in futuro sull'oro degli italiani per evitare fallimenti o coprire buchi. Uno scandalo, una vergogna». È quanto dichiara il coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto.

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