Brasile, l’argentino Milei lancia la candidatura di Flávio Bolsonaro

(ASI) Sarà l’ultra atlantico Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair, il candidato della destra atlantica alla presidenza del Brasile. A lanciare il rampollo presidenziale è stato Javier Milei, ultraliberista presidente argentino. Il neocandidato ha promesso di “salvare il Paese” seguendo l'esempio del padre, condannato e incarcerato per tentato colpo di Stato.

“Oggi, davanti a Dio e a tutti voi, mi assumo la missione di essere il candidato per il Brasile del futuro", ha dichiarato il senatore 45enne, circondato da membri del Congresso, senatori e governatori allineati con l'ideologia del padre. Cori di “Bolsonaro è tornato!” hanno risuonato nello stadio di calcio Pacaembu di San Paolo.

Durante l'evento, la figura dell'ex presidente di destra (2019-2022) è stata un tema ricorrente. Fu lui a guidare il colpo di Stato per perpetuare il suo potere dopo essere stato sconfitto alle elezioni del 2022 dall'attuale presidente, Luiz Inácio Lula da Silva, che si candida per la rielezione contro Flávio Bolsonaro ed è in testa nei sondaggi.

Proclamato candidato presidenziale del Partito Liberale, Bolsonaro ha elogiato suo padre, attaccato i giudici della Corte Suprema Federale e chiesto una legislazione penale più severa. Il presidente del PL, Valdemar Costa Neto, ha affermato che “Flávio è stato scelto da suo padre per continuare il progetto” e ha descritto l'ex golpista come “il più grande leader che abbia mai visto”.

Costa Neto ha anche definito “un onore” ricevere Milei e lo ha indicato come un esempio da seguire per Flávio Bolsonaro. “È una gioia vedere quello che stai facendo per il popolo argentino”, ha detto al leader libertario, che si è autoproclamato “il presidente più sionista del mondo”.

Nel suo intervento, Milei si è scagliato con una serie di insulti contro Lula da Silva, definendolo un “criminale” e un “ladro”.

L'ultimo sondaggio Datafolha, pubblicato venerdì, attribuisce a Lula il 48% dei voti contro il 43% di Flávio Bolsonaro in un eventuale ballottaggio.

Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia

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