Biennale di Venezia, l'Unione europea revoca il finanziamento: il caso del Padiglione Russia diventa scontro politico

(ASI)  La decisione della Fondazione La Biennale di consentire la partecipazione della Federazione Russa attraverso il proprio padiglione nazionale, nonostante la guerra in Ucraina sia ancora in corso, è divenuta un punto di attrito per la 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia.

La Russia infatti è proprietaria dello storico padiglione sito nei Giardini della Biennale, sin dal 1914, e anche per questo motivo la Fondazione ha sostenuto di avere agito nel rispetto della normativa vigente per quanto riguarda la partecipazione all’evento della Federazione Russa.

Tuttavia, dopo diversi scambi di comunicazioni con la Fondazione e numerosi appelli degli stati membri a riconsiderare la posizione ufficiale, Bruxelles ha ordinato all'agenzia esecutiva EACEA, l’Agenzia esecutiva europea che si occupa di gestire direttamente decine di programmi culturali e formativi dell'UE, la cessazione di un contributo europeo pari a 2 milioni di euro destinato alla Biennale. L'annuncio è stato reso pubblico dalla vicepresidente della Commissione europea Henna Virkkunen, che afferma che i finanziamenti europei destinati alla cultura devono promuovere e tutelare i valori democratici e che questi non sono rispettati nella Russia di oggi.

La Biennale ha difeso la propria decisione, sostenendo di aver agito nel pieno rispetto del quadro normativo vigente, annunciando l'intenzione di tutelare la propria posizione nelle sedi e autorità competenti. La partecipazione della Russia è stata infatti autorizzata proprio poiché la Federazione Russa è proprietaria del padiglione nazionale e la Biennale, quale ente organizzatore, non dispone di un potere discrezionale assoluto sull'esclusione delle partecipazioni nazionali. La Fondazione ha comunque precisato, che il contributo europeo oggetto della procedura rappresenta una quota limitata del proprio bilancio complessivo. 

Resta quindi aperto il confronto tra Bruxelles e la Fondazione La Biennale, mentre il dibattito continua ad assumere una doppia valenza, sia culturale sia politica, destinata probabilmente a proseguire anche nei prossimi mesi. 

Carlo Armanni - Agenzia Stampa Italia 

Foto AI ChatGPT su prompt di Carlo Armanni

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