(ASI) L’ex presidente messicano Andrés Manuel López Obrador (Amlo) attraverso i propri profili social ha chiesto al presidente Usa Donald Trump di invertire la rotta e tornare al passato quando “manteneva un rapporto più costruttivo con il Messico”; allo stesso tempo, ha ribadito il suo sostegno al governo di Claudia Sheinbaum.
Amlo fa una disanima cronologica dei rapporti tra Washington e il Messico ed accusa gli Stati Uniti di sostenere partiti di destra per reinsediare governi “corrotti e servili”, cercando al contempo di indebolire il partito al potere, il Movimento di Rigenerazione Nazionale (Morena). L’ex primo mandatario del paese centroamericano ha anche sottolineato che le argomentazioni a stelle e strisce d si basano sulla “lotta contro l'immigrazione e il narcotraffico”, pretesti usati per giustificare politiche di ingerenza nella regione.
Amlo ha anche ricordato che durante il primo mandato di Trump (2017-2021) si è verificato un cambiamento nell'approccio al Messico: "Si è astenuto dal parlare male dei messicani e dal menzionare il muro; abbiamo firmato il nuovo accordo commerciale; non ha ostacolato le esportazioni con il pretesto di problemi sanitari, ambientali o di altro genere”, sottolineando come l’uomo forte della Casa Bianca abbia offerto supporto in momenti critici, come durante la pandemia di Covid-19, quando ha messo a disposizione agenti e forze speciali per combattere la criminalità, rispettando il rifiuto del Messico di accettare tale aiuto.
Tuttavia, López Obrador ha attribuito l'attuale cambio di rotta di Trump all'influenza di consiglieri e collaboratori, che ha descritto come "inesperti, risentiti e fanatici", responsabili dell'irrigidimento della sua posizione nei confronti del Messico e di altri Paesi.
Nel suo messaggio, Amlo ha avvertito che il presidente degli Stati Uniti sarà ricordato come un leader “sconsiderato” che ha accentuato i conflitti con Canada, Danimarca, Groenlandia e altre nazioni, oltre ad aver creato tensioni con milioni di persone durante il suo mandato.
Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia


