IP (Italiana Petroli) passa a SOCAR: l'ex vicepremier georgiano Davitashvili è il nuovo AD

(ASI) Il Caucaso arriva ai vertici dell'economia italiana, con la compagnia azera SOCAR che dopo avere acquisito il 99,92% della storica società IP (Italiana Petroli, fondata nel 1933) ha nominato come nuovo Chief Executive Officer e amministratore delegato il manager georgiano Levan Davitashvili.

Il nuovo CEO è stato vice primo ministro e ministro di economia e sviluppo della Georgia, occupandosi anche dello strategico "Green Energy Corridor", la moderna infrastruttura che collega il Caucaso meridionale agli Stati membri dell’Unione Europea. Il suo nome e la sua carriera sono strettamente legati al partito, popolare conservatore, di governo, "Sogno Georgiano" e al potentissimo oligarca filorusso Bidzina Ivanishvili.

Stando alla nota ufficiale diffusa dal gruppo, il manager georgiano guiderà le operazioni di IP in Italia con l’obiettivo di “garantire la continuità operativa, preservare e rafforzare ulteriormente la sua posizione nel mercato energetico nazionale e supervisionare l’integrazione della società all’interno del più ampio gruppo SOCAR”. In Italia, IP ha due raffinerie, oltre 1500 dipendenti e quasi cinquemila distributori di benzina, con un fatturato di oltre 7 miliardi di euro.

"Davitashvili è un genio finanziario ed organizzativo, una persona riservata e determinata, un galantuomo e un buon patriota, che ben rappresenta la nostra cultura e classe dirigente" ha dichiarato Lali Panchulidze, rappresentante della compagnia aerea di bandiera Georgian Airways, manager georgiana da dieci anni in Italia, presidente di ACIGEA (associazione culturale internazionale Italia Georgia Eurasia) che si occupa di pubbliche relazioni e diplomazia parallela fra istituzioni e imprese di Unione Europea ed area ex sovietica.

Giovanni C. Ferrero

 

 

 

 

*Immagine generata da A.I. Gemini di Google

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