(ASI) Il presidente guatemalteco Bernardo Arévalo de León ha dichiarato lo stato d'assedio di 30 giorni in tutto il paese in risposta a un'ondata di violenza tra gang che ha causato almeno nove morti, tra cui otto agenti della Polizia civile nazionale (Pnc) e un presunto sicario.
Gli attacchi, avvenuti in diverse zone di Città del Guatemala, sono stati descritti dalle autorità come atti terroristici coordinati in rappresaglia per le recenti operazioni carcerarie.
Il ministro dell'Interno Marco Villeda ha inizialmente riferito di sette agenti di polizia uccisi, un numero che è poi salito a nove, tra cui due donne; secondo le ricostruzioni della stampa locale due agenti sono rimasti feriti nella parte settentrionale della capitale, e i vigili del fuoco hanno segnalato attacchi contro le forze di sicurezza in almeno altre tre zone, tutte nei pressi della città.
“Lo Stato non si inginocchierà davanti a questi criminali”, ha dichiarato Villeda, riferendo che sette membri di gang sono stati arrestati e un altro è morto durante gli scontri.
L'escalation di violenza è seguita alle rivolte di sabato in diverse carceri, in particolare nel carcere di massima sicurezza "Renovación I", situato a Escuintla, 50 chilometri a sud della capitale. Le forze di sicurezza, in collaborazione con l'esercito guatemalteco, sono riuscite a riprendere il pieno controllo delle carceri e a liberare gli agenti del sistema penitenziario che erano stati presi in ostaggio.
Secondo il governo, le rivolte sono state istigate dai leader delle bande Barrio 18 e Mara Salvatrucha (MS-13), i cui leader sono stati trasferiti a "Renovación I" il 31 luglio 2025 per essere messi in isolamento, il che ha portato a continue rivolte da allora. In questo contesto, Aldo Ochoa, leader del Barrio 18, è stato neutralizzato.
In un discorso alla nazione, il presidente Arévalo de León ha sottolineato che non saranno permesse “violenza e intimidazioni che determinino il corso della storia del Guatemala” ribadendo che “non negoziamo con i criminali né tolleriamo atti terroristici”; il primo mandatario ha anche assicurato che la misura dello Stato d'Assedio, che consente arresti senza mandato e vieta assembramenti o manifestazioni, non inciderà sulla vita quotidiana o sulla mobilità della popolazione.
Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia


