Portogallo, Lisbona . “Ospedali in difficoltà”

(ASI) Ospedali in difficoltà in Portogallo e in particolare nell'area metropolitana di Lisbona. Il tempo medio d'attesa per un paziente in un pronto soccorso, della capitale lusitana, è di circa undici ore

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Le strutture funzionanti patiscono a causa della chiusura di altri centri per mancanza di personale. Il servizio di urgenza pediatrica di Setúbal, grosso centro a sud del fiume Tago e a pochi chilometri da Lisbona, resterà chiuso per l'intera settimana.

 Il Servizio sanitario nazionale non sembra essere riuscito a superare lo stress da pandemia. L’incremento dei malati, a causa del conseguente incremento delle patologie stagionali, non contribuisce a porre termine alle difficoltà. Il contesto è aggravato dal fatto che scarseggiano i medici di famiglia. Nel 2022, al picco dei pensionamenti fra il personale medico, è arrivato a un milione e 400 mila il numero di portoghesi senza medico di famiglia, il 25% dei quali proprio nella capitale.

Il ministro della salute, Manuel Pizarro ha negato che sia scoppiato il caos, pur riconoscendo il momento difficile. Ha annunciato così l’avvio di nuove assunzioni a partire dai mesi iniziali del 2023.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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