(ASI) Un’ altra tegola tra le due superpotenze sempre più ostili. Il  comando unificato dell'esercito Usa responsabile della guerra spaziale, l’ Us Space com, ritiene che i detriti messi in orbita dal test missilistico anti-satellite russo "rimarranno per anni e potenzialmente per decenni", mettendo a "rischio significativo" l'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale (Iss) e le altre attivita' di volo spaziale dell'uomo, ma anche i satelliti di "piu' Paesi".

Lo ha fatto sapere l’ ente di Washington in una nota. Quest’ ultima ha evidenziato che il Pentagono "continua a monitorare la traiettoria" dei detriti e che "lavorera' per garantire" che tutti i Paesi che hanno interessi nello Spazio "dispongano delle informazioni necessarie per salvaguardare le loro attivita' in orbita se colpite dalla nuvola” composta da tali elementi ostili. L’ iniziativa in questione è rivolto a tutto il mondo, “comprese Russia e Cina".

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La Russia ha "incautamente condotto il test distruttivo di un missile anti-satellite ad ascesa diretta contro uno dei suoi stessi satelliti". Lo ha detto il segretario di Stato Usa, esprimendo la propria ferma condanna per l’ accaduto. "Questo test – ha spiegato Anthony Blinken - minaccerà “i satelliti e altri oggetti spaziali che sono vitali per la sicurezza, gli interessi economici e scientifici di tutte le nazioni per i decenni a venire".

Il numero uno della diplomazia d’Oltreoceano ha aggiunto che l'incidente "aumentera' significativamente il rischio per astronauti e cosmonauti sulla Stazione Spaziale Internazionale e altre attivita' di volo spaziale umano".

"Gli Stati Uniti – ha evidenziato il rappresentante di Joe Biden - lavoreranno con alleati e partner, mentre cerchiamo di rispondere a questo atto irresponsabile. Invitiamo tutte le nazioni responsabili dello spazio a unirsi a noi negli sforzi per sviluppare norme di comportamento responsabile e ad astenersi dal condurre test distruttivi, pericolosi e irresponsabili come quelli effettuati dalla Russia", ha concluso.

 Durissima condanna, nei confronti dell’ azione del Cremlino, anche dalla Gran Bretagna.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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