Sergey Lavrov 17.03.2010(ASI) La crisi, riguardante Taiwan, sta tenendo banco sempre di più nella comunità internazionale.

Sale la tensione in Asia per la presenza, considerata da Pechino come illegittima in quanto è proprio territorio, di un piccolo gruppo di soldati americani sull’ isola. Anche Mosca è intervenuta nella vicenda e ha ribadito il proprio sostegno all’ alleato di ferro nell’ area, ovvero il gigante asiatico.

"Proprio come la stragrande maggioranza degli altri Paesi, la Russia vede Taiwan come parte della Repubblica Popolare Cinese. Questa è la premessa da cui procediamo e continueremo a procedere nella nostra politica", ha evidenziato il ministro degli Esteri, Segej Lavrov, La situazione che si è creata nello stretto potrebbe peggiorare le relazioni non solo tra Joe Biden e il numero uno della nazione del Dragone, ma anche tra la guida della Casa Bianca e l’ uomo forte del Cremlino.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia