(ASI) Gli Stati Uniti hanno revocato, nelle ultime ore, le sanzioni nei confronti di due società iraniane coinvolte in programmi missilistici militari. Le restrizioni, erano indirizzate al Mammut Industrial Group (Mammut Industries) e alla sua controllata Mammut Diesel.

I provvedimenti punitivi erano stati imposti originariamente dall'amministrazione precedente, a quella attuale, che era guidata dal tycoon Donald Trump. Il via libera di quest’ ultimo era giunto nel settembre 2020 come parte della campagna di pressioni messa in atto contro Teheran e la sua attività nucleare insieme alle altre 1500 imposte in seguito al ritiro di Washington  dall'accordo sul nucleare Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA).

La mossa arriva mentre la Casa Bianca cerca di riavviare i colloqui a Vienna tra Washington e Teheran sul ritorno all'accordo. Il quotidiano ‘New York Times’ ha sottolineato, il mese scorso, che la Repubblica Islamica potrebbe essere ad un mese dalla creazione di materiale sufficiente per alimentare un'arma nucleare. 

"Stiamo valutando il comportamento degli Usa: se riflette un ritorno completo agli impegni presi (da parte di Washington, ndr), possiamo essere ottimisti per quanto riguarda i negoziati a Vienna" sul nucleare iraniano, sospesi da giugno. Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri della nazione dei Pasdaran, Hossein Amirabdollahian.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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