(ASI) L’ attesa risposta, preannunciata dal Comandante in Capo in lacrime, è giunta. E’ stata  autorizzata proprio da Joe Biden e ordinata dal ministro della Difesa Lloyd Austin. "Le forze armate americane hanno condotto un'operazione anti terrorismo contro uno degli organizzatori dell'Isis-K. Il raid è avvenuto nella provincia di Nangahar, in Afghanistan.

 Le indicazioni preliminari segnalano che il target è stato ucciso. Non siamo a conoscenza di vittime civili".


Lo ha comunicato, nelle ultime ore, il Pentagono, evidenziando che l’ uomo era un ‘planner’ del sedicente Stato Islamico, ovvero la mente della strage. Le indagini in corso hanno accertato che tramava futuri attacchi a Kabul, ma non sarebbe stato coinvolto in quello avvenuto giovedì nella capitale, azione che ha causato la morte di quasi 200 persone, di cui 13 di nazionalità Usa.


Continuano, nel frattempo, ad emergere dettagli sull’ accaduto di circa 48 ore fa nello scalo della città. Molte delle vittime sarebbero state uccise “dai soldati americani” nella calca e nella confusione seguita all’ attentato, sottolineano alcune fonti locali citate dall’ inviato, sul posto, della tv del Regno Unito Bbc.

E’ massima allerta, intanto, nel territorio d’Oltreoceano per possibili attentati. Lo ha riportato il canale televisivo Cnn, citando fonti di Washington.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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