(ASI) Tamburi di guerra tra due alleati della Nato e cresce, al contempo, la preoccupazione all’interno dell’Unione europea. Torna ad aumentare infatti la tensione tra la Grecia e la Turchia.

Quest’ultima ha comunicato l’intenzione di rimandare, nella parte orientale del mare Mediterraneo, la nave da ricerca Oruc Reis. Essa era già stata al centro di una profonda divergenza, col governo di Atene, per la minaccia nei confronti dei diritti energetici rivendicati dai due paesi. Tale mossa potrebbe riacutizzare le preoccupazioni per azioni belliche tra la nazione della Mezzaluna e quella ellenica. La Marina di Tayyp Erdogan ha comunicato che il mezzo svolgerà attività nell'area, spostandosi anche a sud dell'isola greca di Kastellorizo, da oggi fino al 22 ottobre. Lo ha riferito un messaggio inviato al sistema, di allerta marittima, Navtex. L’iniziativa costituisce "una minaccia diretta alla pace e alla sicurezza nella regione" da parte del Sultano. Lo ha dichiarato oggi il ministero degli esteri greco in un comunicato stampa diramato dai media.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere