(ASI) L’incontro ha offerto l’occasione per continuare quel percorso comune avviato con la visita congiunta effettuata in Tunisia lo scorso 17 agosto. Al riguardo, il Ministro Di Maio e il Commissario Várhelyi hanno espresso soddisfazione per la formazione del nuovo Governo tunisino, con il quale sarà fondamentale continuare il percorso di cooperazione in materia di contrasto al traffico di esseri umani sulle rotte migratorie.

In particolare, Di Maio ha sottolineato come sia necessario un impegno concreto dell’UE per sostenere la Tunisia nel rafforzamento dei controlli ai confini e della gestione dei rifugiati, oltre ad investimenti in favore delle PMI tunisine per affrontare le cause profonde del fenomeno migratorio.

Il tema dei rapporti con la Tunisia e, più in generale, con i Paesi con i Paesi della Sponda Sud, anche in riferimento alla gestione migratoria, sono poi stati approfonditi nel contesto della politica del Vicinato Sud dell’UE, in vista dell'elaborazione di un prossimo “Piano per il Vicinato Sud” da parte delle Istituzioni comunitarie. A questo riguardo, il Ministro Di Maio ha consegnato al Commissario Várhelyi un documento di posizione, contenente una serie di proposte concrete con le quali l'Italia intende contribuire al dibattito europeo sul tema. In particolare, l’Italia propone la creazione di una vera e propria Partnership con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo che dovrebbe basarsi, fra l'altro, sull’intensificazione della cooperazione sui “beni comuni euro-mediterranei”, ossia clima, ambiente – incluse le risorse energetiche – e digitalizzazione, e su un più incisivo impegno dei Paesi del Mediterraneo a favore della sicurezza e sui temi migratori.

Infine, il Ministro Di Maio ha nuovamente sottolineato la rilevanza storica della decisione UE di aprire i negoziati con l’Albania e la Macedonia del Nord, ottenuta in piena emergenza pandemica grazie anche al forte impegno italiano, e l’esigenza di passare rapidamente ad una fase operativa. L’allargamento ai Balcani occidentali rappresenta infatti una priorità strategica per l’UE, che dovrà ora impegnarsi per sostenere il complesso percorso di riforme istituzionali ed economiche che attende Tirana e Skopje.

 

 

Fonte www.esteri.it    Foto Twitter @OliverVarhelyi

 

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