(ASI) “La nuova strategia europea per le disabilità presentata dalla commissaria Helena Dalli afferma che l’Unione europea deve essere d’esempio per i diritti delle persone con disabilità a livello mondiale.

Ecco perché, in una interrogazione, chiediamo quali iniziative concrete la nuova Commissione intenda portare avanti per il riconoscimento in tutta Europa della LIS, la lingua dei segni italiana che è una vera e propria lingua avente una specifica morfologia”, così Chiara Gemma, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, che ha depositato un’interrogazione alla Commissione europea cofirmata dagli europarlamentari Laura Ferrara, Mario Furore e Daniela Rondinelli.

“Sarebbe molto importante riconoscere questo strumento anche in Italia sulla scia del parere del Parlamento europeo che si sia espresso a favore del riconoscimento delle lingue dei segni nazionali già nel lontano 1988, poi nel 1998 e, più recentemente, nel 2016. Ci sono 960.000 non udenti che chiedono il riconoscimento giuridico della LIS e di garantire l’accesso all’informazione, all’istruzione, alla comunicazione, alla cultura, all’educazione, ai servizi, alla vita sociale e lavorativa oltre che un’equa rappresentazione politica e giuridica a tutte le persone sorde in Italia”, conclude Gemma.

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