(ASI) Il governo di Panama dopo giorni di proteste ed agitazioni ha deciso di aprire al dialogo con i lavoratori portuali. Una delegazione sindacale è infatti stata ricevuta nel palazzo presidenziale di Las Garzas dopo ben 9 giorni di sciopero.


L’astensione dal lavoro è iniziata lo scorso 17 giugno quando i lavoratori della Panama Ports Company (Ppc) che gestisce i terminal dei porti di Cristóbal e Balboa hanno chiesto migliori condizioni alla direzione dell’azienda.
Nel palazzo presidenziale la rappresentanza portuale è stata ricevuta da Doris Zapata, ministro del Lavoro e dello Sviluppo economica che ha assicurato che svolgerà egli stesso le funzioni di mediatore nelle negoziazioni tra le parti.
Parlando con la stampa dopo l’incontro Zapata ha auspicato che le parti possano giungere presto ad un accordo soddisfacente per entrambe.
La Ppc ha affermato che lo sciopero prolungato ha generato gravi perdite per l’economia del paese centroamericano.
Agli scioperi dei giorni scorsi hanno aderito circa 1200 lavoratori della Sitravaap, l’Unione industriale dei lavoratori dell’acqua e dei trasporti alleati di Panama.

Fabrizio Di Ernesto-Agenzia Stampa Italia

 

Foto di DavidRockDesign da Pixabay

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