(ASI) Washington - Rimane sempre altissima la tensione in Corea del Nord, dopo l’allarme di Seoul in merito a possibili nuovi test nucleari e missilistici.

Il Pentagono ha dichiarato di aver effettuato nelle ultime ore una nuova esercitazione bellica, nei cieli sudcoreani, con due suoi bombardieri nucleari insieme ad alcuni jet sudcoreani e giapponesi. Tutto questo è avvenuto a poche ore dalla partenza del presidente americano, Donald Trump, per un viaggio di alcuni giorni in Asia, dove vedrà probabilmente il suo omologo russo Vladimir Putin e i leader di Cina, Giappone e Corea del Sud. Il capo della Casa Bianca discuterà con i rappresentanti di questi paesi l’ipotesi di un intervento militare nei confronti del regime di Pyongyang per annientare il suo programma atomico. Il tour del tycoon si preannuncia comunque difficile anche a causa delle tensioni con Pechino, dopo la notizia divulgata da fonti di stampa di una presunta simulazione di un attacco di alcuni bombardieri cinesi contro la base militare del Pentagono a Guam. Le autorità dell’isola hanno affermato tuttavia, in un comunicato, che il livello di allerta non è cambiato. Washington sa benissimo, in fondo, che la Cina è un partner fondamentale nello scacchiere asiatico per risolvere la crisi nordcoreana e mantenere un equilibrio strategico. Quest’ultimo deve essere tutelato in quanto si moltiplicano i rischi che possa scoccare da un momento all’altro, proprio in tale parte del mondo, una scintilla pericolosissima che potrebbe generare un conflitto, con armi non convenzionali, di portata globale.

 

Marco Paganelli -Agenzia Stampa Italia

 

Foto Di Shealah Craighead - https://www.whitehouse.gov/the-press-office/2017/10/31/white-house-releases-official-portraits-president-donald-j-trump-and, Pubblico dominio, Collegamento

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