(ASI) Bruxelles - “Tutti i Paesi europei devono accettare il sistema dei ricollocamenti dei richiedenti asilo. Non si fanno eccezioni.

Un concetto semplice che ricordiamo da sempre e oggi, finalmente, arriva la sentenza della Corte di giustizia europea che respinge i ricorsi presentati nel 2015 da Slovacchia e Ungheria contro le 'relocation' da Italia e Grecia”, così in una nota Laura Ferrara, eurodeputata M5S e vice presidente della commissione giuridica (JURI) del Parlamento Europeo.

“Per essere chiari: tutti gli Stati Ue devono accogliere, l'immigrazione è un tema europeo e nessun Paese può considerarsi escluso. Quello delle relocation non è un sistema perfetto, ma la decisione della Corte è importante in quanto sottolinea il principio di solidarietà tra gli Stati membri, già sancito dai Trattati, ma troppo spesso disatteso. Davanti alla chiusura di Slovacchia e Ungheria, quindi, la Corte di giustizia alza il cartellino rosso e, aprendo un precedente, richiama tutti i Paesi dell'Unione alle proprie responsabilità. Perché, come scrivono i giudici, "il meccanismo contribuisce effettivamente e in modo proporzionato a far sì che la Grecia e l'Italia possano far fronte alle conseguenze della crisi migratoria del 2015. Ora andiamo avanti con la nostra proposta, presentata in sede di riforma del regolamento di Dublino, di sospendere l'erogazione dei fondi strutturali a quei Paesi che non cooperano nella ricollocazione dei richiedenti asilo", conclude l’eurodeputata.

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