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(ASI) Roma.   Domenica 30 luglio, il popolo venezuelano ha celebrato le elezioni per l’Assemblea Nazionale Costituente. La Presidentessa del Consiglio Nazionale Elettorale (CNE), Tibisay Lucena, ha annunciato, nel primo bollettino elettorale, che oltre 8 milioni di persone (circa il 41,5% degli elettori) si sono recati alle urne per scegliere 537 dei 545 membri dell’Assemblea Nazionale Costituente (ANC) nei circa 24.000 seggi elettorali dislocati nei 14.500 centri presenti nel paese.


I venezuelani hanno votato con suffragio diretto, segreto e universale per scegliere i 364 rappresentanti territoriali e i 173 rappresentanti settoriali. Gli 8 restanti seggi saranno rappresentanti dei popoli indigeni, che verranno eletti il 1º agosto in tre assemblee generali, nel rispetto dei loro usi e tradizioni.
L’Assemblea Costituente è stata convocata dal presidente Nicolás Maduro il 1º maggio, in base all’articolo 348 della Costituzione.
Purtroppo le forze di opposizione non soltanto non hanno risposto alla convocazione per partecipare alle elezioni, ma hanno anche cercato di impedirle provocando scontri e causando morti.
Secondo María Alejandra Díaz, avvocato costituzionalista, l’Assemblea Nazionale Costituente rappresenta una visione politica che prende vita dalla Costituzione per rifondare lo Stato, così come un esercizio di sovranità diretto del popolo. In nessun modo dissolverà i poteri, ma vi coesisterà.
"Nessuna dittatura convoca il popolo a prendere in mano il potere costituente originario e a rifondare lo Stato, per cui viene smentita l’opinione dell’opposizione sulla presunta dittatura in vigore in Venezuela”, ha aggiunto.
Fra gli obbiettivi dell’Assemblea Costituente si evidenziano: ampliare e proteggere i diritti sociali dei cittadini stabiliti nella Carta Magna del 1999; garantire la pace ed il dialogo contro la violenza che ha causato più di 100 vittime dallo scorso aprile; superare il sistema di reddito petroliero e rafforzare la lotta al terrorismo.

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