(ASI) Non sono le circostanze a definirci, ma ciò che emerge quando tutto si scalda. Ho letto una frase che mi ha colpita per la sua semplicità disarmante: la stessa acqua bollente che ammorbidisce una patata indurisce un uovo.
Le condizioni sono identiche, il risultato opposto. E allora ho pensato a quante volte diamo la colpa alle circostanze.
Al lavoro che non va, alle persone difficili, ai momenti che sembrano metterci alla prova.
Ma forse la vera domanda non è cosa ci accade, bensì cosa accade dentro di noi.
Ci sono situazioni che ci sciolgono, che ci fanno perdere forma, sicurezza, direzione.
E altre che, nello stesso identico contesto, ci rendono più compatti, più essenziali, più consapevoli.
La differenza non sta nella temperatura dell’acqua, ma nella nostra consistenza.
E questa consistenza non è qualcosa di rigido o immutabile.
Si costruisce nel tempo, nelle piccole scelte quotidiane, nella capacità di restare centrati quando tutto intorno si muove, nella volontà di non lasciare che siano gli eventi a definirci.
Ogni difficoltà, allora, diventa una rivelazione.
Non ci mostra quanto il mondo possa essere duro, ma quanto noi possiamo diventare solidi.
Perché non possiamo sempre decidere cosa ci accade, la vita non smetterà di far bollire l’acqua.
Ma possiamo, ogni volta, decidere chi essere mentre accade: una patata o un uovo?
Elisa Fossati
*“Immagine generata con IA tramite Google Gemini.


