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(ASI) Che fosse bravo lo sapevamo già, ma anche generoso, visto che ha partecipato amichevolmente al primo lungometraggio di Matteo Pellegrini di Italian movies. La presenza di Timi, che interpreta un produttore televisivo, è ben poca cosa rispetto al prodotto presentato. Il cast composto da gente vera, perlopiù extracomunitari e da attori non conosciuto, racconta la vicenda di tre uomini un italiano, un russo e un indiano, che lavorano come addetti alle pulizie di uno studio televisivo, che decidono di prendere in prestito una telecamera per fare qualche soldo, riprendendo matrimoni e feste religiose di varie etnie, fondando la società di fatto “Italian movies”. Ma le cose si evolvono e diventano sempre più professionali e con sempre maggiore richiesta, ovviamente correndo dei rischi. La storia è decisamente originale, come il linguaggio cinematografico, realistico  e autentico, un film nel film, che dà uno spaccato di quel mondo grigio delle realtà straniere delle nostre città. Forse a volte è un po’ lento e con qualche comprensibilissima mancanza tecnica, ma ciò non toglie il valore culturale, sociale e creativo dell’opera, che si presenta come una vera e propria piacevole novità. E se Filippo Timi l’ha sostenuta un perché ci sarà.

Voto: 8.

Daniele Corvi – Agenzia Stampa Italia

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