(ASI) Nomi di utenti e rispettive “parole d’ordine” informatiche sono state rubate da pirati informatici russi a compagnie americane e privati, in quello che viene considerato il più grande furto informatico della storia, causando ingentissimi danni ai proprietari.

"Non hanno preso di mira solo aziende americane, ma ogni sito che sono riusciti a raggiungere, dalle imprese della 'Fortune 500' (le maggiori americane, ndr), ai siti web piu' piccoli", ha sottolineato il fondatore dell'azienda di sicurezza informatica 'Hold security', Alex Holden.

Si tratterebbe di un gruppo di una decina di ragazzi ventenni che avrebbe utilizzato server russi.

“Nella banda esiste una certa specializzazione", ha raccontato Holden, "alcuni scrivono programmi, altri rubano i dati.”

“ Dal momento in cui le informazioni sono sul web si può essere vulnerabili", ha spiegato ancora l'esperto secondo il quali gli haker russi avrebbero ora l’accesso a 500 milioni di account di posta elettronica.

Redazione Agenzia Stampa Italia

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