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(ASI) "Non vogliamo cibo o bevande, e non vogliamo bende. Quando siamo feriti desideriamo morire. L'unica cosa che vogliamo sono le armi". Queste le affermazioni, tutt'altro che pacifiche, che il generale Salim Idris, capo di stato maggiore del Consiglio militare supremo ribelle della Siria, ha rilasciato ad Associated Press. Quella di Salim Idris va interpretata come una risposta agli Usa, i quali hanno appena annunciato che forniranno, per la prima volta, aiuti non letali direttamente ai ribelli, e che stanzieranno 60 milioni di dollari destinati all'opposizione politica.
"Abbiamo bisogno di missili anti-carro e anti-aereo per fermare il regime criminale e omicida di Assad che sta distruggendo il popolo siriano", ha affermato ancora Idris, aggiungendo: "Il mondo intero sa di cosa abbiamo bisogno, e ancora guarda il popolo siriano mentre viene sterminato".
Redazione Agenzia Stampa Italia

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