(ASI) Così titola la rubrica quotidiana del "Caffè" di Massimo Gramellini  sul Corriere della Sera, a commento degli incresciosi e drammatici episodi legati alla partita Inter - Napoli a S.Siro.

 

Per la F.I.S.S.C. ( Federazione Italiana Sostenitori Squadre Calcio ) che da sempre svolge la propria attività di proselitismo tra le tifoserie organizzate con lo slogan " Avversari in campo, amici fuori ",  è come prendere un potente  schiaffo in faccia. Siamo a piangere l'ennesima vittima di un calcio malato, ma sopratutto si rinnova puntuale l'eterno balletto dei proclami e dei rimpalli sulle colpe di chi ha permesso tutto ciò. Nessuno ammette di avere sbagliato, ma è davvero il momento di fare un esame di coscienza collettivo. Gli ultrà sono solamente i figli di chi ha fatto calare dall'alto provvedimenti che hanno maggiormente penalizzato la tifoseria che noi rappresentiamo. Quanti convegni, protocolli, tavoli di discussione, hanno riempito pagine di giornali e talk - show  televisivi !!!  La F.I.S.S.C molto si è spesa per i valori del Fair - Play, ma nei momenti cruciali ha spesso gridato nel vuoto, raccogliendo meno di quanto seminato. Oggi è il momento di riflettere senza l'eterno vizio di proclamare l'ulteriore giro di vite senza affrontare il problema dalla radice. La maggior parte della tifoseria " silente " è la prima vittima del tifo deviato, purtroppo specchio di uno spaccato della società che ha fatto dell'intolleranza il proprio cavallo di battaglia. Lo stadio è la casa di tutti e chi delinque va considerato e combattuto con le leggi della giustizia.

Pertanto la F.I.S.S.C. attraverso questo comunicato, intende ribadire con forza il proprio impegno. Civiltà e dialogo sono le nostre priorità e chiediamo maggior attenzione nei nostri confronti da parte delle istituzioni socio-sportive. Lo dobbiamo alle migliaia di nostri tesserati che amano per davvero il GIOCO del calcio.

Lo dichiara con un comunicato Carla Riolfi della F.I.S.S.C., Federazione Italiana Sostenitori Squadre Calcio.