Era il 1173 quando, iniziati i lavori del campanile di Bonanno Pisano ed eretti i primi quattro piani, il suolo non resse provocando lo sprofondamento da un lato dell’edificio.

 L’inclinazione del campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta, uno dei monumenti più celebri al mondo proprio a causa della sua pendenza, è andata aumentando nel corso dei secoli.

La Torre è rimasta chiusa per 11 anni. Da gennaio del 1990 a giugno del 2001 fu apportato un intervento strutturale che consentì di ridurre di 44 centimetri la pendenza dell’edificio.

Dopo il consolidamento, i lavori sono continuati per il restauro, la sistemazione e la pulitura dei marmi interni ed esterni. I lavori sono stati condotti dal Comitato di Coordinamento per la Salvaguardia della Torre di Pisa e dall'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma e diretti da Gisella Capponi, direttore dell’ISCR.

Il restauro conservativo è costato 5,5 milioni di euro, erogati in parte dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in parte dall'Opera della Primaziale Pisana e in parte derivante dai fondi del gioco del lotto. L'analisi della struttura muraria ha evidenziato la compresenza di litotipi differenti. Il restauro conservativo ha reso necessario sistemi di pulitura differenziati. Lo stesso progetto del ponteggio ha richiesto specifiche particolari: leggerezza, ancoraggi adattabili alle differenti condizioni di appoggio dovuti alla pendenza e basso impatto ambientale.

I restauratori dovevano poter accedere dall'esterno alle colonne, ai capitelli e alle cornici marcapiano dei singoli ordini senza coprire l'architettura. La soluzione è stata un ponteggio anulare a sbalzo, con due camminamenti esterni, realizzato in una lega speciale, in grado di “scorrere” sulla superficie della torre.

L’evento sarà festeggiato ufficialmente il 17 giugno, appena si finiranno di istallare gli impianti interni di monitoraggio, dall’Opera Primaziale, l’organismo statale che sovrintende i monumenti di Piazza dei Miracoli.