(ASI) "L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui creiamo, consumiamo e condividiamo contenuti. Ma insieme alle opportunità, sta emergendo una minaccia sempre più evidente: la produzione di contenuti falsi come testi, immagini, audio e video generati artificialmente con un realismo tale da rendere difficile distinguerli dalla realtà. È la nuova frontiera della disinformazione, e riguarda tutti.
La potenza di questi strumenti non è di per sé negativa: vengono usati anche per cinema, marketing, educazione e accessibilità. Il problema nasce quando vengono impiegati per ingannare. I contenuti generati dall'IA possono diffondersi più velocemente della capacità umana di verificarli. Questo crea tre rischi principali: Manipolazione dell'opinione pubblica, Truffe e frodi, ed Erosione della fiducia. La risposta globale si sta muovendo su più fronti: dal Watermarking digitale alle leggi e regolamentazioni. Dagli strumenti di rilevazione alla educazione digitale. Ma la tecnologia evolve più velocemente delle norme, e la battaglia è tutt'altro che conclusa. In conclusione, l'IA amplifica ciò che già esiste: creatività, innovazione, ma anche manipolazione e inganno. La sfida non è fermare la tecnologia, ma imparare a conviverci in modo responsabile. Il futuro dell'informazione infatti dipenderà anche e sopratutto dalla capacità di sviluppare strumenti di verifica, norme efficaci e soprattutto una cultura digitale realmente più matura".
Cosi, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca


