(ASI) “Confeuro esprime apprezzamento per l’importante attività di controllo condotta dall’Icqrf, dal Masaf, dalla cabina di regia e dalle forze dell’ordine a tutela della filiera agroalimentare. I risultati diffusi, con oltre 5 milioni di chili di olio controllati dall’inizio di luglio e sequestri per un valore di 10,3 milioni di euro, rappresentano un segnale concreto nella lotta contro frodi e agropirateria”.
Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. “Il contrasto ai traffici illeciti e all’italian sounding è fondamentale per difendere il valore dell’olio extravergine di oliva italiano e garantire trasparenza ai consumatori. Tuttavia - prosegue Tiso - i controlli, pur indispensabili, non bastano. Il comparto olivicolo vive da anni una fase di forte difficoltà, aggravata dall’aumento dei costi di produzione e da una remunerazione spesso inadeguata, che penalizza soprattutto le piccole e medie aziende agricole, autentico cuore della nostra filiera. Per questo - conclude il presidente Confeuro - accanto all’azione repressiva serve una riforma strutturale che punti a una più equa distribuzione degli investimenti pubblici a favore delle imprese agricole che ne hanno maggiore necessità e a un riconoscimento economico più giusto del prodotto. È inoltre necessario rafforzare la trasparenza delle etichette, indicando con chiarezza quale quota del prezzo finale della bottiglia venga realmente destinata all’agricoltore. Solo così sarà possibile tutelare la qualità dell’olio italiano, sostenere il reddito dei produttori e preservare la competitività della nostra olivicoltura”.


