Dichiarazione di Sandro Ruotolo della segreteria del Partito Democratico

(ASI) Ci sono diritti che in Italia, nei fatti, non esistono più. A cominciare dal diritto alla mobilità: basta prendere un treno in questi giorni per vedere ritardi, guasti e disagi continui. Salvini cambia i vertici delle Ferrovie, ma il responsabile politico di questo disastro resta lui.

C'è poi il diritto all'abitare: giovani coppie che rinunciano a costruire una famiglia, lavoratori che non riescono a pagare un affitto, salari bassi, precarietà, nessun salario minimo e liste d'attesa che costringono milioni di persone a rinunciare alle cure.

Dopo quattro anni di governo, i problemi reali degli italiani sono rimasti irrisolti. E mentre il Paese chiede risposte su lavoro, sanità, casa e trasporti, la destra pensa a cambiare la legge elettorale.

È una riforma sbagliata nel merito e nel metodo. Nel merito, perché risponde alla convenienza della maggioranza e non all'interesse generale. Nel metodo, perché le regole della competizione democratica non si cambiano da soli e, soprattutto, non si cambiano mentre la partita è in corso.

Chi governa non può riscrivere le regole del voto per aumentare le proprie possibilità di restare al potere. Quando una maggioranza modifica la legge elettorale per la propria convenienza, il problema non è solo politico: è democratico. Così si indebolisce la democrazia, piegando le istituzioni agli interessi di chi governa.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere