Tasse. Ricchiuti (FdI): con governo Meloni ridotte per chi lavora e produce

(ASI) "Il governo Meloni ha ridotto le tasse su famiglie, autonomi e microimprese di 33,3 miliardi di euro nelle ultime quattro Leggi di Bilancio. Lo certifica la CGIA di Mestre, soggetto terzo e indipendente, smontando la propaganda della sinistra su un fisco che con questo Governo sarebbe diventato più pesante per gli italiani.

Il governo Meloni lo ha fatto innalzando la soglia della flat tax per i lavoratori autonomi, accorpando i primi due scaglioni Irpef con aliquota al 23 per cento, riducendo al 33 per cento l'aliquota del secondo scaglione e tagliando il cuneo fiscale sul lavoro dipendente. Una misura, quella sull'accorpamento degli scaglioni, che ha anche attenuato gli effetti del cosiddetto fiscal drag denunciato a lungo dalla stessa CGIL, evitando che migliaia di lavoratori finissero in uno scaglione più alto solo per effetto degli aumenti salariali legati all'inflazione. Misure concrete che si sono tradotte in buste paga più pesanti e in più reddito disponibile per milioni di famiglie italiane.

Allora perché la pressione fiscale complessiva risulta in aumento, attestandosi al 42,9 per cento nel 2026? La risposta è semplice e va spiegata con onestà agli italiani. Non è un aumento delle tasse su famiglie e lavoratori, è il segno di un'economia che cresce. Tra settembre 2022 e aprile 2026 sono stati creati oltre 1,2 milioni di nuovi posti di lavoro, e più persone che lavorano significa più Irpef e più contributi versati allo Stato.

A questo si aggiungono i rinnovi dei contratti collettivi, che hanno alzato i salari e di conseguenza il gettito fiscale e contributivo.

C'è poi il contributo straordinario chiesto a banche e assicurazioni, che verseranno complessivamente 5,6 miliardi di euro in più allo Stato. Un contributo legato agli extraprofitti che questi soggetti hanno realizzato grazie alla congiuntura internazionale, non a un merito proprio, e per questo è giusto che una parte di quei guadagni eccezionali torni a beneficio della collettività. Non si tratta di una scelta contro le imprese o contro chi investe, ma di un intervento mirato su rendite straordinarie e temporanee.

Mentre la sinistra grida alla stangata, i conti dicono il contrario. Fratelli d'Italia sostiene con convinzione la linea di responsabilità fiscale portata avanti dal governo Meloni, che riduce le tasse su chi lavora e produce e chiede un contributo equo soltanto su utili straordinari legati al contesto internazionale. La verità, ancora una volta, è nei numeri e non nelle parole delle opposizioni".  Lo dichiara, in una nota, il dirigente nazionale di Fratelli d'Italia Lino Ricchiuti.

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