Ustica. Rampelli (VPC-FDI):memoria viva e dolore ancora ardente, dovere imprescindibile chiedersi se tutto sia stato fatto per la verità

(ASI)"A 46 anni dal tragico 27 giugno 1980, la strage nei cieli di Ustica rimane un segno incancellabile nella storia della nostra Repubblica e una delle pagine più dolorose e oscure che ci abbiano mai colpiti. Non smetteremo mai di provare dolore, non smetteremo mai di chiedere verità e giustizia".

Lo dichiara  in una nota il Vicepresidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.
"Nel giorno del raccoglimento desidero rinnovare il mio cordoglio ai familiari delle ottantuno vittime innocenti. Il trascorrere del tempo non lenisce un dolore profondo che brucia ancora intensamente non solo nell'intera memoria della comunità nazionale. Se la verità processuale ha restituito uno scenario è necessario tuttavia  ricomporre integralmente i fatti avvenuti". "Se uno Stato solido come l’Italia- ha concluso Rampelli-  con l’intelligence tra le più efficaci del mondo, alleato con i paesi Nato e con Israele, non è in grado di assicurare alla giustizia i responsabili di questa orrenda strage di innocenti qualcosa non torna e ogni sospetto di depistaggio è lecito.”

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