Caro carburanti: il Governo valuta nuovi interventi, mentre il Medio Oriente spinge al rialzo petrolio ed energia

(ASI) L'aumento dei prezzi dei carburanti continua a preoccupare lo scenario politico ed economico italiano, mentre le tensioni in Medio Oriente continuano a mantenere alta la pressione sui mercati energetici internazionali. Il Governo guidato da Giorgia Meloni, sta valutando ulteriori possibili interventi per limitare gli effetti dei rincari sulle famiglie e le imprese, a fronte delle misure già adottate nei mesi scorsi sulle accise e a sostegno dei comparti maggiormente esposti.

Le tensioni che coinvolgono l'area del Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz continuano di fatti ad alimentare timori sulla continuità delle forniture energetiche mondiali. Lo stretto rappresenta uno dei principali corridoi marittimi per il trasporto di petrolio e gas tra il Medio Oriente e i mercati internazionali, considerato strategico in quanto transita una quota rilevante del commercio mondiale di petrolio. E proprio le interruzioni del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, hanno causato l’aumento delle quotazioni del petrolio e di altre materie prime energetiche. Dall'inizio della crisi infatti, i prezzi dei carburanti in Italia hanno registrato un’impennata dei prezzi, con il gasolio che attualmente si è stabilizzato sopra i due euro al litro e la benzina che ha raggiunto livelli simili. 

Ma le preoccupazioni non riguardano soltanto il pieno carburante. Il problema dell'aumento dei prezzi dell’energia, tende infatti a propagarsi all'intera economia attraverso i costi di trasporto e di produzione, traducendosi in maggiori costi per imprese e consumatori, con possibili effetti sull'inflazione.

Per questi motivi nei mesi scorsi, il Governo è intervenuto attraverso riduzioni temporanee delle accise e adottando misure di sostegno per i comparti più colpiti, con l’intento di contenere gli effetti immediati dei rincari sia sulla popolazione che sulle imprese, in particolare quelle considerate energivore. Sul tavolo sono allo studio nuovi strumenti e ulteriori misure di contenimento per cercare soluzioni estemporanee per la crisi energetica; tra le più discusse, un’ulteriore proroga per la riduzione temporanea delle accise, rimborsi più rapidi sulle accise del gasolio commerciale, bonus e sostegni destinati a specifiche categoria, attivazione di un’accisa mobile per compensare gli aumenti temporanei e un utilizzo del maggiore gettito IVA derivante dagli aumenti.

 

Carlo Armanni - Agenzia Stampa Italia 

Foto AI ChatGPT su prompt di Carlo Armanni

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