(ASI) ROMA, – "Meloni ha narrato un Piano Casa che non esiste nei numeri e negli stanziamenti: basta leggersi il testo per capire che quella dei dieci miliardi in dieci anni è una corbelleria. Di vero, invece, c'è un'altra tavola imbandita per gli speculatori del cemento, un film che noi milanesi abbiamo già visto con l'indigeribile "Salva-Milano". Per quei privati che daranno una mano sull'edilizia a prezzi calmierati per la cosiddetta fascia grigia, cioè quelle famiglie non così povere da poter avere un alloggio popolare, altresì escluse dal folle andamento del mercato degli affitti e dei mutui, arriva un pacchetto di semplificazioni ghiottissimo.
Maglie larghe sul fronte urbanistico, corsie preferenziali sul fronte amministrativo con la Scia al posto del permesso a costruire, cambi di destinazione d'uso agevolati e deroghe urbanistiche. E dulcis in fundo, la possibilità di aumentare le volumetrie del 35% nel recupero di edifici di aree già urbanizzate. Se non è il far west, poco ci manca. Ci chiediamo: applicheranno anche il regolamento sul ripristino della natura che prevede la restituzione in ambito urbano del 20% del suolo degradato in ambito urbano (20% entro il 2030, del 60% entro il 2040 e del 90% entro il 2050)? Il decreto non ne parla. E sugli oneri di urbanizzazione? Qual è il ritorno nelle casse comunali di questi progetti? Con che soldi sono garantiti i servizi per I cittadini? Siamo di nuovo alle prese col solito guazzabuglio edilizio in sala Centrodestra. Il governo dovrà dare più di una spiegazione già durante le audizioni". Così in una nota la senatrice milanese del M5s Elena Sironi.


