Agroalimentare, Confeuro: "Ok dati Eurostat ma preoccupano import e italian sounding"

(ASI) "L'agroalimentare europeo continua certamente a rappresentare un pilastro strategico dell'economia continentale. I dati diffusi da Eurostat, che certificano per il 2025 un surplus commerciale pari a 24,7 miliardi di euro e un valore record delle esportazioni dell'Unione Europea di 238,2 miliardi di euro, confermano la centralità del comparto agricolo e agroalimentare quale motore di crescita, occupazione e sviluppo.

Si tratta di numeri molto significativi - dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro - che però non debbono distrarci dalle grande questioni che attanagliano il comparto continentale. Confeuro, proprio in questa ottica, invita le istituzioni europee e nazionali a mantenere alta l'attenzione su alcune criticità che rischiano di compromettere la tenuta del settore primario. In particolare, desta preoccupazione il forte incremento delle importazioni agroalimentari, soprattutto da Paesi extraeuropei come il Brasile, in vista della futura applicazione dell'accordo Mercosur. L'aumento dell'import va governato con grande attenzione e con regole rigorose - prosegue Tiso - perché è fondamentale tutelare il reddito degli agricoltori europei e garantire reciprocità negli standard produttivi, ambientali e sanitari. Non possiamo consentire che prodotti provenienti da mercati con normative meno stringenti entrino in concorrenza sleale con le nostre eccellenze agroalimentari". "Altro nodo cruciale resta quello dell'italian sounding, fenomeno che ogni anno sottrae miliardi di euro all'economia nazionale e penalizza migliaia di piccoli e medi produttori agricoli italiani. È necessario rafforzare in maniera concreta la lotta contro l'italian sounding - sottolinea il presidente di Confeuro - un sistema ingannevole che danneggia imprese, consumatori e l'autenticità del Made in Italy agroalimentare. Servono controlli più incisivi, strumenti di tutela internazionale e una strategia condivisa per difendere le nostre produzioni di qualità". Confeuro evidenzia infine un'ulteriore criticità normativa particolarmente preoccupante: "la possibilità che un prodotto straniero, dopo aver subito l'ultima lavorazione in Italia, possa essere commercializzato ed esportato come italiano. Si tratta di una vera e propria aberrazione normativa - conclude Tiso - che rischia di minare la credibilità del nostro sistema agroalimentare. È indispensabile intervenire rapidamente per garantire trasparenza sull'origine dei prodotti e una tutela reale delle filiere agricole nazionali".

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