Pavanelli (M5S): Dissesto idrogeologico a Orvieto e Todi, il Ministero firma dopo mesi di ritardo. Ora subito l’erogazione delle risorse

(ASI) La deputata M5S Emma Pavanelli annuncia di aver depositato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per sollecitare l’immediata erogazione delle risorse previste dall’Accordo di programma con la Regione Umbria relativo agli interventi di messa in sicurezza della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi.

L’Accordo, atteso per mesi, è stato finalmente sottoscritto dal Ministero in data 19 febbraio. Si tratta di un passaggio fondamentale per rendere operativi i 3 milioni di euro stanziati dall’articolo 1, comma 306, della legge n. 160 del 2019 per la mitigazione del rischio idrogeologico nei due siti umbri, patrimonio storico e paesaggistico di rilievo nazionale. “La Regione Umbria ha fatto la propria parte con tempestività, approvando lo schema di Accordo e completando tutti gli adempimenti necessari - dichiara Pavanelli -. Per mesi il Governo ha tenuto di fatto bloccata la procedura. Ora che la firma è arrivata, non sono più tollerabili ulteriori rallentamenti: occorre procedere immediatamente alla registrazione, al trasferimento delle somme e alla piena operatività degli interventi. Parliamo di opere non rinviabili, che riguardano la sicurezza dei cittadini e la tutela di beni unici. Il Governo Meloni non può continuare a scaricare sui territori le proprie inefficienze amministrative. Dopo mesi di attesa, è necessario accelerare ogni passaggio tecnico-contabile per evitare nuovi ritardi”. Con l’interrogazione si chiede al Ministro di indicare tempi certi per l’erogazione effettiva delle risorse, di chiarire lo stato della registrazione dell’Accordo presso gli organi di controllo e di garantire che non vi siano ulteriori ostacoli procedurali. “La sicurezza della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi non può essere ostaggio della burocrazia romana. Le risorse sono disponibili: ora vanno trasferite rapidamente per trasformarle in cantieri, prevenzione e tutela concreta del territorio” conclude Pavanelli.

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