Attentato a Sigfrido Ranucci – La condanna di Toscana 2030.

(ASI) "Il Presidente di Toscana 2030, Domenico Capezzoli, esprime la più ferma condanna e la totale solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia, a seguito del vile attentato dinamitardo che ha distrutto le loro autovetture la notte scorsa a Pomezia.

"Quanto accaduto la notte scorsa al giornalista Sigfrido Ranucci è un atto di una gravità inaudita che non può e non deve trovare spazio nella nostra democrazia.

L'uso di ordigni esplosivi per intimidire chi svolge il proprio dovere d'informazione non è solo un attacco a una persona e alla sua famiglia, ma è un attacco diretto ai principi fondamentali della nostra Repubblica e alla libertà di stampa.

Ranucci, con il suo lavoro e le inchieste di 'Report', rappresenta un baluardo essenziale del giornalismo investigativo in Italia, fondamentale per illuminare le zone d'ombra del potere e della criminalità organizzata. Chi ha voluto colpirlo, ha voluto colpire la nostra capacità collettiva di conoscere la verità.

A nome di Toscana 2030, assicuro la massima vicinanza e il sostegno incondizionato a Sigfrido Ranucci, alla redazione di 'Report' e a tutti i giornalisti che quotidianamente rischiano la propria incolumità per il bene pubblico. Ci auguriamo che le indagini in corso, gestite dalla Direzione Distrettuale Antimafia, portino rapidamente all'individuazione e alla punizione degli esecutori e dei mandanti di questo gesto intimidatorio, aggravato dal metodo mafioso.

La democrazia si difende anche e soprattutto garantendo la sicurezza di chi lavora per informare i cittadini. Non saranno atti di violenza e paura a fermare la ricerca della verità." Lo dichiara in una nota il Presidente Domenico Capezzoli: Presidente di Toscana 2030.

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