Fisco, Croatti (M5S): siamo di fronte a un inganno, scelte scollegate da realtà

(ASI) Roma - “Questo decreto fiscale è un pericoloso passo indietro in tema di giustizia sociale, trasparenza e partecipazione. Anziché affrontare emergenze economiche oggettive si privilegiano interessi particolari. Altro che riforma epocale: con il decreto si dilatano i tempi di attuazione della suddetta ‘riforma’, ovvero la delega fiscale, per evitare di assumersi le proprie responsabilità.

Ma di cosa avete paura, di far sapere agli italiani che questa riforma non dà risposte? La realtà è che questa è una calcolata strategia, perché sapete bene che la vostra riforma scontenterà la maggior parte dei contribuenti. Basti pensare al ceto medio. Con questo testo il Fisco punisce chi lavora. Nel 2024 la pressione fiscale è salita al 42,6%. Il prelievo incide massimamente tra i 32mila e i 40mila euro di reddito lordo annuo. Nel frattempo è stata aumentata l’Iva sui beni per l’infanzia e l’igiene femminile e sono state cancellate le agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa da parte degli under 36. Siamo di fronte alla chiara dimostrazione di un inganno, con scelte scollegate dalla drammatica realtà del Paese, con 5,7 milioni di persone in povertà assoluta”. Lo ha detto nell’aula del Senato Marco Croatti, capogruppo M5S in Commissione finanze di palazzo Madama, durante la discussione generale sul decreto legge recante modifiche alla delega fiscale.

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