I patrioti del giugno 2017,  antesignani della Piazza del 9 ottobre. Castellino (Italia Libera): Sempre dalla parte della Patria.

(ASI) "Oggi in aula, un’altra difesa per il popolo con il popolo! Era il giugno caldo e afoso del 2017. Le sinistre volevano imporre lo 'us Soli. Le destre reazionarie, immobili, lasciavano gli italiani al loro destino. A Roma un manipolo di patrioti difese l'Italia! Lo 'Ius Soli' non passò.

E fu vittoria di popolo. Oggi il processo a Roma dinanzi la II Sezione Penale del Tribunale. Un filo rosso di martiri e di sangue lega quella 'Piazza del Senato' alla 'Piazza del 9 ottobre'. La protesta che avrebbe trovato la sua massima espressione contro la tirannide-sanitaria imposta per il controllo sistemico del popolo italiano fu repressa 'come per il 9 ottobre' dalle picche giudiziarie della Procura Capitolina. In tanti sotto processo. Da allora ogni manifestazione di piazza venne duramente recensita dal sistema giudiziario-politico antilibertario. C’è però che la Procura capitolina - più intenta a perseguire politicamente che giudiziariamente i moti delle 'piazze' rivoltose - si è lasciata sfuggire di mano questo processo che inesorabilmente si avvia verso la prescrizione. Non puoi fermare il vento con le mani", ha dichiarato Giuliano Castellino rappresentante, senza soluzione di continuità temporale, delle piazze romane del dissenso e della protesta. da lui definita anche pacifica e libertaria. “È stata, in ogni caso, questa l’ennesima battaglia giudiziaria per questa difesa che è difesa del popolo per il popolo” ha dichiarato l’Avv. Nicola Trisciuoglio che ha aggiunto “Cos’altro è un avvocato se non una spada al servizio del popolo... a salvaguardia dei diritti fondamentali e primari della sua libertà e tanto nella società quanto nelle aule di Giustizia. Non adempiere a questo servizio è il più alto tradimento della funzione e del ministero della Toga.”

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