Istat, decima edizione Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes): il riassunto.

(ASI) L’Istat ha pubblicato la decima edizione del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes). Il rapporto consente una lettura degli andamenti più recenti degli indicatori e il confronto con il periodo pre-pandemico (Salute; Istruzione e formazione; Lavoro e conciliazione dei tempi di vita; Benessere economico; Relazioni sociali; Politica e istituzioni; Sicurezza; Benessere soggettivo; Paesaggio e patrimonio culturale; Ambiente; Innovazione, ricerca e creatività; Qualità dei servizi).

Il rapporto sul Benessere equo e sostenibile in Italia presenta una visione d'insieme della situazione del Paese, utilizzando 152 indicatori.

Dai dati più recenti, si nota che per oltre la metà degli indicatori c'è un miglioramento rispetto al 2019, ma un terzo si trova su un livello peggiore, mentre il restante 13,8% si mantiene stabile. I domini che presentano un miglioramento maggiore sono Sicurezza, Qualità dei servizi, Lavoro e conciliazione dei tempi di vita, Politica e istituzioni, e Innovazione, ricerca e creatività.

Invece, Relazioni sociali, Benessere soggettivo, Istruzione e formazione e Benessere economico presentano un andamento complessivamente più critico negli ultimi tre anni, con la maggior parte degli indicatori in peggioramento.

La maggior parte degli indicatori del Bes disponibili per il confronto con la media dei paesi europei (Ue27) mostra una situazione peggiore per l’Italia, in particolare per alcuni indicatori dei domini Istruzione e formazione e Lavoro e conciliazione dei tempi di vita. Tuttavia, l'Italia si colloca su livelli migliori rispetto alla media europea per quanto riguarda il tasso di omicidi e la speranza di vita alla nascita.

Nella valutazione sul territorio, si nota una disparità regionale di benessere, con un evidente gradiente Nord-Sud. Per il Nord-est la maggior parte degli indicatori si colloca nei livelli di benessere medio-alto e alto, mentre per il Sud e le Isole la maggior parte degli indicatori si trova nei livelli basso. Il rapporto valuta anche la dinamica di convergenza/divergenza territoriale in relazione alla pandemia.

Tommaso Maiorca – Agenzia Stampa Italia

Fonte: Istat

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