(ASI) Roma - "La relazione sulla vittimizzazione secondaria delle donne che subiscono violenza, approvata oggi nella commissione Femminicidio, è un altro documento importante prodotto da un organismo d'inchiesta che da ormai 4 anni svolge un lavoro scrupoloso e approfondito su un fenomeno che sta letteralmente devastando la nostra società".
Lo afferma con una nota la senatrice M5S Cinzia Leone, vice presidente della commissione Femminidicio, subito dopo l'approvazione della relazione su "La vittimizzazione secondaria delle donne che subiscono violenza e dei loro figli nei procedimenti che disciplinano l'affidamento e la responsabilità genitoriale".
"Abbiamo esaminato - aggiunge - 40 casi e 1500 fascicoli di tribunali ordinari e tribunali dei minori. I dati che emergono mettono in evidenza la necessità di rafforzare, nell'ambito dei procedimenti, una competenza specialistica che consenta di riconoscere in modo tempestivo la violenza domestica, anche nel corso dei processi penali. Serve un maggior coordinamento tra l'ambito civile e quello penale, inoltre abbiamo rilevato una costante assenza di scambio di informazioni tra i tribunali ordinari e quelli per i minorenni. Purtroppo i giudici, in assenza di consenso tra le parti, adottano provvedimenti standardizzati in presenza di condotte violente. Si tratta di uno scenario preoccupante che colpisce soprattutto le donne e i bambini. La vittimizzazione secondaria è un'ulteriore sofferenza inflitta alle donne vittime, che vengono di fatto private dalla parola e umiliate, dal momento che la violenza subita viene mitigata nella sua entità e messa in relazione ai comportamenti della vittima stessa, che diventa così corresponsabile della violenza.
La relazione che consegniamo al Senato e a tutto il Paese - conclude la parlamentare siciliana - è un documento equilibrato che pone al centro l'interesse preminente dei bambini, un contributo per far compiere all'Italia un altro piccolo passo verso la piena civiltà del diritto".
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