(ASI) “Il Governo punti a rilanciare l’occupazione rivedendo radicalmente una misura come il Reddito di cittadinanza che allo stato attuale si è rivelato un formidabile incentivo al lavoro nero. Il totale fallimento dei navigator nel favorire il ‘matching’ fra domanda e offerta di lavoro riflette l’assenza di progettualità che è alla base di tale riforma.
E’ necessario, dunque, invertire decisamente rotta rispetto alle politiche clientelari fondate sui sussidi a pioggia e su provvedimenti di natura emergenziale e transitoria. Se da un lato è necessario mantenere un sostentamento per chi è inabile e ha perso il lavoro, è impensabile, tuttavia, eliminare le sacche di povertà attraverso misure di carattere meramente assistenziale e senza investire sul capitale umano e sociale. Per garantire la crescita e rilanciare l’occupazione soprattutto nelle aree del Mezzogiorno, è indispensabile concentrare le risorse su un serio piano industriale diretto ad accompagnare l’attuale processo verso la transizione energetica e la digitalizzazione. In vista della prossima Manovra finanziaria occorre, dunque, investire sulle politiche attive del lavoro volte a sostenere la riqualificazione professionale e a favorire l’assunzione dei giovani.” Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito al dibattito sul Reddito di cittadinanza.

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