(ASI) Nonostante i favorevoli indici di crescita economica, del resto prevedibili, e i toni trionfalistici del Governo-Draghi, esistono molte tensioni sociali ancora non risolte.

Diversi licenziamenti massicci hanno colpito  particolarmente l'opinione pubblica. Tra essi: Alitalia (oltre 7.500 lavoratori), Whirlpool (quasi 500) e Gkn Driveline (oltre 400).

Per i primi di gennaio 2022 si prennuncia lo sblocco generale dei licenziamenti, che per timore di forti tensioni sociali il governo più volte aveva prorogato (l'ulima proroga avvenuta ad ottobre 2021).  Secondo i dati del Ministero dello sviluppo economico aggiornati ai primi di luglio 2021. si tratta di  almeno  55.817 lavoratori a rischio - per un totale di 99 tavoli di crisi. E non è che una stima parziale.

Nelle ultime settimane molte piazze d'Italia si sono riempite di manifestanti che protestavano contro il Green Pass e contro il trattamento discriminatorio per i lavoratori non in possesso del cosiddetto 'passaporto verde', senza il quale si è respinti dal posto di lavoro. Inoltre si è privati dello stipendio e dei versamenti INPS.

Da gennaio 2022, in assenza di fatti nuovi, nelle stesse piazze lavoratori no Green Pass e lavoratori licenziati ( a causa dello sblocco) si potrebbero ritrovare insieme  a lottare contro provvedimenti ingiustificati che creano gravi problemi di sopravvivenza. In conclusione si potrebbero saldare le due proteste contro la politica del Governo-Draghi sostenuta da poteri forti dentro e fuori d'Italia.

 

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