(ASI) L’Italia è in Stato di Emergenza dal 31 gennaio 2020 vista l’emergenza causata dal Coronavirus. Ma questo particolare atteggiamento del Governo per preservare l’incolumità dei cittadini durante la pandemia mondiale, è davvero regolamentato? In molti si domandano quanto potrebbe durare? Se cerchiamo nella legislazione italiana troviamo una norma a cui fare riferimento.

È un decreto legislativo del 2008, il numero 1, approvato prima che arrivasse l’Epifania . Formalmente, si tratta del Codice della Protezione civile. Ed è l’unico che parla di come ci si deve comportare con lo Stato di Emergenza all’articolo 24, comma 3, si legge: "La durata dello stato di emergenza di rilievo nazionale non può superare i 12 mesi, ed è prorogabile per non più di ulteriori 12 mesi". Potremmo aggiungere senza eventuali rischi per l’incolumità delle persone? I conti non sono subito pronti,ma si evince che probabilmente lo stato di emergenza non potrebbe durare più di 24 mesi, almeno pensando ad uno scenario di non pericolosità per i cittadini,ed è bene sottolinearlo.

Potrà dunque essere prorogato nel nuovo anno?Aspetteremo dei chiarimenti da Palazzo Chigi, monitorando anche la questione settimanale e mensile dei nuovi casi legati al Covid-19. Il legislatore in caso di necessità ha la possibilità di emanare dei Decreti Legge per tutelare la salute pubblica come già sappiamo.

Lo Stato di Emergenza era comunque già presente nel Diritto Romano, comportava la sospensione delle garanzie Repubblicane e portava all’emanazione del SenatusConsultumUltimum. Nel Diritto Moderno tali esigenze limitativevengono recepite mediante norme presenti nelle Costituzioni di ogni Paese.

Massimiliano Pezzella – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere