(ASI) Catanzaro  - “Nel futuro del PSR calabrese ci sono bandi di piccola entità, che resteranno aperti per brevi intervalli temporali, così da permettere a chi ne fa richiesta di avere risposte in tempi celeri; chi fa agricoltura, che già opera tra mille difficoltà, deve avere la certezza delle tempistiche legate ai bandi, alle risposte, ai controlli e ovviamente ai pagamenti, oltre a una analoga certezza in termini di burocrazia”.

Lo ha annunciato l’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo, intervenendo al convegno “Per il rilancio dell’agricoltura calabrese”, organizzato dalla Copagri Calabria e svoltosi oggi a Gizzeria Lido.

“Sempre in tema di PSR, continueremo a puntare sul sostegno alle aree interne e al biologico, senza dimenticare la zootecnia e la frutta in guscio, per le quali la nostra Regione è storicamente vocata”, ha proseguito Gallo, ricordando i recenti provvedimenti sul tema e annunciando l’imminente avvio di un bando sulla frutta tropicale. “I nostri areali sono particolarmente vocati per i piccoli frutti e i frutti subtropicali; per questo credo si tratti di una sfida che possa rivelarsi remunerativa e agire sul reddito”, ha aggiunto.

La situazione dei comparti olivicolo, ortofrutticolo, cerealicolo e zootecnico, oltre ai recenti sviluppi in materia di forestazione, consorzi di bonifica, credito, imprenditoria giovanile e servizi sono stati gli altri temi affrontati durante il partecipato convegno, svoltosi davanti a una folta platea di agricoltori. Ai lavori sono inoltre intervenuti il direttore dell’Assessorato regionale all’agricoltura Giacomo Giovinazzo, il presidente e il vicepresidente vicario della Copagri nazionale Franco Verrascina e Pietro Pellegrini e il presidente della Copagri Calabria Francesco Macrì.

“Quella di oggi è una giornata importante che abbiamo organizzato per tirare le somme del grande lavoro fatto nei nostri tavoli di lavoro, con i quali vogliamo costruire le basi della proposta della Copagri per il rilancio dell’agricoltura calabrese; non si tratta ovviamente della panacea a tutti i mali del primario regionale, ma di un primo passo per iniziare a lavorare in questa direzione”, ha detto Macrì introducendo il convegno.

“Voglio approfittare di questa occasione per ricordare la storica tradizione agricola della Calabria e le innumerevoli eccellenze agroalimentari che questa esprime, che contribuiscono sensibilmente a dare lustro e prestigio al Made in Italy nel mondo; è per questa ragione che come Copagri stiamo lavorando per dare risposte ai produttori sul versante della redditività e della sostenibilità”, ha fra l’altro osservato Pellegrini.

“La priorità deve continuare a essere quella di difendere il lavoro degli agricoltori, che li rende i primi custodi dell’ambiente e del territorio, con il fondamentale ruolo di salvaguardare e sostenere la biodiversità, contribuendo alla sostenibilità culturale, ambientale ed economica, mantenendo vive le tradizioni agricole locali e valorizzandone le produzioni territoriali”. “Proprio per tali ragioni, come Copagri stiamo da tempo lavorando per far sì che si arrivi al riconoscimento a livello nazionale della figura dell’agricoltore custode dell’ambiente e del territorio”, ha affermato Verrascina, concludendo i lavori.

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