(ASI) “Il 31 gennaio è terminato il periodo transitorio che permetteva l’utilizzo di etichette e imballaggi senza l’indicazione dell’origine della carne suina nei prodotti trasformati. Il grande paradosso però è che per i prodotti IGP, di Indicazione Geografica Protetta, è concessa una deroga e questo significa che nei prodotti trasformati sarà possibile non indicare l’origine della materia prima.

Un’assurdità che da una parte colpisce gli allevatori italiani che rispettano degli standard qualitativi altissimi e dall’altra i consumatori completamente disorientati da una normativa che non garantisce trasparenza. È indispensabile fare chiarezza e mettere tutti in condizioni di competere ad armi pari con interventi normativi che valorizzino le produzioni locali e non solo le lavorazioni finali. Non possiamo assistere inermi all’umiliazione del settore agricolo italiano, che invece rappresenta una garanzia di qualità e di gusto che gli italiani ben comprendono, bisogna quindi trovare una sinergia comunicativa fra la domanda e l’offerta dei prodotti, fra chi produce e garantisce la provenienza nazionale dei lavorati e chi acquista, che ha diritto di conoscere con chiarezza la storia di ciò che mangia”. È quanto dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura e Eccellenze Italiane di FdI.

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