(ASI) Roma - «Un nostro emendamento al decreto Milleproroghe, finora sempre stoppato dal ministro Azzolina, può risolvere la questione delle migliaia di docenti di religione in attesa da una vita della stabilizzazione».

Lo afferma il senatore Mario Pittoni, responsabile Scuola della Lega e vice presidente della commissione Cultura a palazzo Madama, che spiega: «Con il primo decreto Scuola il governo giallo-rosso ha negato agli insegnanti di religione quanto ottenuto dai colleghi abilitati di secondaria (FIT transitorio 2018) e primaria/infanzia (Concorso straordinario 2018).

Solo per loro (pur in possesso di idoneità dell'Ordinario) è previsto un concorso doppiamente selettivo, che impone il superamento di una prova scritta e una orale, di fatto disconoscendo il valore abilitante dell'idoneità ecclesiastica. Viene inoltre sferrato un duro colpo a vincitori e idonei del concorso 2004: i pochi fortunati saranno stabilizzati "nelle more dell'espletamento" della procedura. Cioè, una volta pubblicate le graduatorie del nuovo concorso, le vecchie liste non avranno più valore. Tutte criticità evitabili prendendo in considerazione il nostro emendamento, che prevede il recupero delle graduatorie del concorso 2004, con due procedure parallele e distinte che vengono incontro sia a coloro che esercitano da anni la funzione docente sia ai giovani laureti.

Si va anche a risolvere la questione degli idonei del primo concorso, che per anni hanno atteso di essere stabilizzati e per i quali nel 2013 si era trovata la soluzione dello scorrimento delle graduatorie, saltata per un errore nella formulazione dell'articolato. Infine viene rappresentata l'opportunità di esonerare i candidati di età più avanzata e quasi sempre sprovvisti della conoscenza di lingue straniere, non essendone previsto l'insegnamento nei vecchi percorsi accademici pontifici e non essendo, peraltro, previsto negli ordinamenti vigenti - conclude Pittoni - l’insegnamento della religione cattolica in lingua straniera».

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